Google potenzia Gemini con nuove funzionalità: Canvas e Audio Overview

Le ultime novità dell’IA di Big G possono essere molto importanti per il tuo sito web. Intanto la ricerca di Dan Petrovic fa luce su come “ragiona” Gemini…

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📌 TAKE AWAYS

  • Gemini sta evolvendo rapidamente con nuove funzioni come Canvas e Audio Overview e sostituirà Google Assistant, cambiando il modo in cui gli utenti cercano e interagiscono con le informazioni online.
  • Gemini 2.0 Flash è in grado di rimuovere i watermark dalle immagini, anche quelli complessi di Getty Images. Dopo la rimozione, aggiunge un’etichetta “modificato con IA” (SynthID).
  • La ricerca di Dan Petrovic ha dimostrato come Gemini utilizzi i risultati di ricerca di Google per generare risposte, il che significa che l’ottimizzazione SEO per influenzare la percezione del tuo brand da parte dell’IA è diventata vitale.
Google potenzia Gemini con nuove funzionalità come Canvas, uno spazio di lavoro digitale per scrivere e modificare codice, e Audio Overview, che trasforma i testi in analisi vocali in stile podcast.
Inoltre, Gemini sostituirà Google Assistant e utilizza i risultati di ricerca per generare risposte, rendendo fondamentale l’ottimizzazione SEO per i motori di ricerca IA.

Ammettiamolo, viviamo in un’epoca un po’ folle. Ieri ti preoccupavi di scalare le SERP di Google, oggi devi capire come farti notare da un’intelligenza artificiale che, in pratica, decide cosa far vedere ai tuoi potenziali clienti.

Se pensavi che il mondo del web fosse già abbastanza complicato, preparati: Google ha appena rimescolato le carte con Gemini, la sua IA che non solo parla, ma ora scrive codice, crea podcast e, udite udite, sembra anche un mago nella rimozione di watermark.

Non è fantascienza, è la realtà, e se hai un sito web e ci tieni al tuo business online, è il caso di drizzare le antenne. Perché Gemini non è solo un giocattolo nuovo, ma un vero e proprio cambio di paradigma che potrebbe impattare – e non poco – sul tuo posizionamento e, di conseguenza, sul tuo portafoglio.

Ma andiamo con ordine, perché le novità sono tante e, diciamocelo, un po’ spiazzanti. Google ha appena lanciato due nuove funzionalità per Gemini, pensate per gli abbonati a Gemini Advanced: Canvas e Audio Overview.

Sembrano nomi scelti in tutta fretta, neanche così fantasiosi, ma in realtà sono strumenti che promettono di rivoluzionare il modo in cui interagiamo con l’IA, e soprattutto, come l’IA interagisce con i contenuti del web, inclusi i tuoi.

Canvas e Audio Overview: i nuovi superpoteri di Gemini (e come usarli a tuo vantaggio)

Canvas è, in parole povere, uno spazio di lavoro dedicato all’interno di Gemini.

Immagina un foglio bianco digitale dove puoi buttare giù idee, scrivere documenti, ma anche, attenzione, codice.

Sì, hai capito bene. Gemini ora può aiutare il tuo team di sviluppatori a creare e modificare codice in tempo reale. Una vera manna per chi lavora al tuo sito!

Canvas Gemini fonte Google marzo 2025

Pensa alla scena: butti giù una bozza di programma e Gemini ti assiste, suggerendo modifiche, correggendo errori, adattando il tono e riformattando il contenuto a seconda delle tue esigenze.

Per i progetti di codifica, c’è anche una chicca: un’anteprima live che ti permette di vedere come il codice evolve mentre lo modifichi. Una sorta di programmazione assistita dall’IA, che potrebbe far storcere il naso ai puristi, ma che per molti potrebbe rappresentare una bella svolta in termini di produttività e, perché no, anche di apprendimento.

Ora, mi rendo conto che si tratta di una novità un po’ tecnica, ma fidati, il tuo team tecnico, non vedrà l’ora di testarla…

Esempio di Canvas Gemini fonte Google marzo 2025

Ma adesso, passiamo alla novità che potrebbe interessarti più direttamente: Audio Overview, la funzione che trasforma materiale scritto – documenti, slide, persino i tuoi articoli del blog – in una “discussione in stile podcast tra due host AI”.

Ricordi NotebookLM, quello strumento di Google che sembrava promettere bene?

Ecco, Audio Overview ne riprende l’idea, offrendo una sintesi vocale dei tuoi contenuti, come se fossero discussi e analizzati da due esperti virtuali.

Al momento è disponibile solo in inglese, ma Google promette presto il supporto per altre lingue.

Certo, l’idea di farsi “spiegare” i propri testi da due voci sintetiche può sembrare un po’ inquietante, ma pensaci un attimo: potrebbe essere un modo innovativo per rendere i tuoi contenuti più accessibili, magari per chi preferisce ascoltare invece di leggere, o per chi ha bisogno di un riassunto rapido e conciso.

A questo punto scommetto che hai una sensazione di déjà vu…

Non sbagli, anche i concorrenti di Google, come Anthropic e OpenAI, offrono funzionalità simili, chiamate rispettivamente Projects e Canvas.

Non è una tua impressione, il mondo delle Big Tech ha sempre meno fantasia coi nomi.

Pensa a Deep Research

Come ti ho scritto, Google ha lanciato a dicembre la sua Deep Research, una funzione per la ricerca approfondita di argomenti. E OpenAI ha risposto a febbraio con… indovina con cosa? Ma con Deep Research! E Perplexity, per non farsi mancare nulla, le ha seguite a ruota

Insomma: la creatività dei team di ricerca sembra inversamente proporzionale a quella di chi sceglie i nomi. Da questo piccolo indizio si capisce come questi colossi si stiano sfidando senza esclusione di colpi. Lanciano un modello di IA dopo l’altro in modo quasi ossessivo compulsivo senza aver tempo nemmeno di trovare nomi un po’ più originali!

Gemini gioca con i watermark: il copyright diventa un problema

Ma le “abilità” di Gemini non finiscono qui. Sembra che l’IA di Google sia diventata particolarmente brava in una cosa un po’ controversa: rimuovere i watermark dalle immagini.

Sì, hai letto bene. Gemini 2.0 Flash, l’ultima versione “sperimentale” del modello IA di Google, è in grado di sostituire un watermark di Getty Images con un’etichetta “modificato con IA” in modo sorprendentemente pulito.

In pratica, cancella il marchio di copyright e lo sostituisce con un avviso che indica che l’immagine è stata ritoccata dall’intelligenza artificiale.

Certo, esistono già strumenti online come Watermark Remover.io che fanno qualcosa di simile, e persino un team di ricerca di Google aveva sviluppato un algoritmo per la rimozione dei watermark già nel 2017, per evidenziare la necessità di protezioni più sicure.

Ma Gemini 2.0 Flash sembra fare un passo avanti, rimuovendo watermark complessi come quelli di Getty Images e riempiendo le aree “vuote” in modo convincente.

immagine con shutterstock di un gatto protetta da copyright fonte Reddit 15 marzo 2025
Gemini rimuove watermark di immagine di Shutterstock fonte Reddit 15 marzo 2025

E la cosa curiosa è che, dopo aver rimosso il watermark originale, ne aggiunge uno nuovo, “SynthID”, segnalando che l’immagine è stata “edited with AI”.

Un po’ come a dire:

“Ho cancellato il copyright, ma tranquillo, ti metto un bollino di ‘immagine ritoccata’ al suo posto. Tutto bene, no?”

Rimozione watermak fonte The Verge 26 gennaio 2023

Il problema è che, anche i watermark IA possono essere rimossi… con l’IA. Un gatto che si morde la coda, insomma.

Alcuni utenti hanno anche notato che Gemini 2.0 Flash sembra in grado di aggiungere immagini riconoscibili di persone reali, come Elon Musk, all’interno delle foto, cosa che invece il modello Gemini “completo” non permette.

James Campbell su X crea immagine su Elon Musk 14 marzo 2025

Al momento, queste funzionalità di Gemini 2.0 Flash sono disponibili solo per gli sviluppatori tramite AI Studio, quindi non sono ancora alla portata di tutti.

Ma la notizia che un’IA sia in grado di rimuovere watermark con tanta facilità solleva non poche questioni etiche e legali, come riporta TechCrunch, soprattutto in un’epoca in cui la proprietà intellettuale e il copyright sono temi sempre più scottanti.

Tanay Jaipuria su X 16 marzo 2025, a proposito della rimozione watermark di Gemini

Ti parlo di queste innovazioni per farti capire come il mondo delle IA si evolva alla velocità della luce e se tu vuoi ancora essere visibile nei motori di ricerca tradizionali, così come nei “motori di risposta IA”, non puoi ignorare queste novità.

Devi rivolgerti a un consulente SEO che ottimizzi il tuo sito affinché il tuo brand sia sempre in cima ai risultati organici e alle risposte delle IA!

Addio Google Assistant, benvenuto Gemini: cosa cambia (davvero) per il tuo business?

E a proposito di cambiamenti epocali, preparati a salutare un vecchio amico (o nemico, dipende dai punti di vista): Google Assistant sta per essere sostituito da Gemini.

Eh sì, adesso è sicuro. Te lo avevo annunciato già ad agosto 2025, ma ora è realtà:

l’assistente vocale che viveva nel tuo smartphone Android sta per andare in pensione, lasciando il posto al più giovane e ambizioso Gemini.

Google, in un post del 14 marzo 2025, ha annunciato che nei prossimi mesi inizierà l’upgrade per un numero sempre maggiore di utenti, e che entro la fine dell’anno Google Assistant non sarà più disponibile sulla maggior parte dei dispositivi mobili e negli app store.

Non solo smartphone, ma anche tablet, auto e dispositivi connessi come cuffie e smartwatch passeranno a Gemini. E non è finita: anche i dispositivi per la casa, come speaker, display e TV, riceveranno una “nuova esperienza, alimentata da Gemini”.

Google promette di fornire maggiori dettagli nei prossimi mesi, ma intanto Assistant continuerà a funzionare sui dispositivi esistenti. L’azienda di Mountain View sottolinea di aver lavorato per migliorare l’esperienza utente di Gemini, soprattutto per chi utilizzava le varie funzioni di Assistant.

Ad esempio, sono state aggiunte a Gemini su Android funzionalità molto richieste, come la riproduzione di musica, il supporto per i timer e la possibilità di eseguire azioni direttamente dalla schermata di blocco.

La decisione di abbandonare Assistant a favore di Gemini non è una sorpresa, soprattutto considerando che la nuova linea di smartphone Pixel 9 di Google è stata lanciata con Gemini come assistente virtuale predefinito.

Big G sostiene che Gemini abbia capacità più avanzate rispetto ad Assistant (almeno in teoria) e offra nuovi modi per ottenere aiuto e informazioni, grazie a strumenti come Gemini Live e Deep Research.

Insomma, un cambio della guardia in piena regola, con la promessa di un’esperienza IA più potente e versatile. Ma cosa significa tutto questo per te e per la tua impresa?

Il passaggio da Assistant a Gemini influenzerà direttamente la visibilità online della tua azienda.

Gemini risponde con maggiore precisione a domande più articolate e naturali, cambiando il modo in cui i clienti cercano informazioni. Di conseguenza, dovrai puntare su contenuti più mirati e dettagliati, ottimizzati per la ricerca vocale e conversazionale.

Affidarsi a un’agenzia SEO diventa quindi fondamentale per sfruttare al meglio le nuove opportunità offerte da Gemini e restare competitivo sul mercato.

SEO ai tempi di Gemini: Dan Petrovic svela i segreti dell’oracolo di Google

Il tuo interesse è vedere comparire il tuo brand tra le risposte delle IA, giusto?

Ecco, senza una strategia SEO fatta per bene, questo è semplicemente impossibile.

Ti sei mai chiesto come “ragiona” Gemini? Come sceglie le sue risposte?

Per spiegartelo in modo semplice, credo sia utile parlarti della ricerca di Dan Petrovic, esperto SEO di fama internazionale, che ha svelato un aspetto fondamentale del funzionamento di Gemini: come l’AI di Google utilizza i dati di ricerca di Google per generare risposte.

Dan Petrovic su X 15 marzo 2025

In pratica, Petrovic è riuscito a “intercettare” il flusso di informazioni che Google Search invia a Gemini, scoprendo che il modello riceve titoli, URL e snippet dei risultati di ricerca, che poi utilizza per riassumere e rispondere alle domande degli utenti.

Questo processo si chiama “grounding”, ovvero “ancoraggio”, e permette a Gemini di basarsi su informazioni fresche e aggiornate, invece di affidarsi solo alle conoscenze pre-programmate nel modello.

Ma c’è un dettaglio ancora più interessante: Petrovic ha scoperto che Google utilizza un meccanismo chiamato “dynamic retrieval” (recupero dinamico) per decidere se un’informazione deve essere confermata con Google Search oppure no.

Questo meccanismo si basa su un “confidence score” (punteggio di confidenza): se il modello è “abbastanza sicuro” della risposta, non interroga Google Search e risponde basandosi sulle proprie conoscenze interne.

Se invece il punteggio di confidenza è basso, Gemini si “ancora” a Google Search, recuperando snippet, titoli e URL per fornire una risposta più precisa e aggiornata. Questo sistema, in teoria, dovrebbe ridurre le cosiddette allucinazioni delle IA, ovvero quelle risposte inventate o imprecise che a volte i modelli linguistici tendono a fornire.

Lily Ray su LinkedIn 19 marzo 2025 sulle allucinazioni e gli LLM

Ma qual è la fregatura, ti starai chiedendo?

La fregatura è il modo in cui Google riassume un brand all’interno degli snippet che può influenzare la percezione online di quel brand.

Te la spiego meglio.

Se Gemini “vede” il tuo sito web riassunto in un certo modo nei risultati di ricerca, è probabile che utilizzi quella sintesi per rispondere alle domande degli utenti che riguardano la tua azienda.

E questo, ovviamente, ha enormi implicazioni SEO. Se la sintesi di Google non riflette accuratamente i tuoi punti di forza o i tuoi valori, potresti perdere opportunità di business.

Petrovic ha fatto un test interessante: ha chiesto a Gemini informazioni su “maglie da ciclismo personalizzate” e ha analizzato i dati che l’IA ha ricevuto da Google Search.

Dan Petrovic 14 marzo 2025
Dan Petrovic

Bene, ha scoperto che Gemini riceve un JSON (un formato di dati strutturato) contenente, per ogni risultato di ricerca, il titolo, l’URL, lo snippet e un “additional_info”, ovvero un riassunto “leggero” del contenuto della pagina.

Questo “additional_info” sembra essere generato da Google stesso, ed è una sorta di impressione sul tuo brand, immediata, mica troppo approfondita.

In pratica, è come se Google avesse creato una sintesi ultra-concisa di cosa rappresenta la tua azienda online. Se questa sintesi non ti piace, o non corrisponde a come vuoi essere percepito, hai un problema.

E sai come lo puoi risolvere? Solo con la SEO.

Ottimizza la tua “brand perception” per le IA

Quindi, cosa significa tutto questo per te che hai un sito web e vuoi farti trovare online?

Significa che l’ottimizzazione SEO non è più solo una questione di posizionamento nei motori di ricerca tradizionali, ma anche di visibilità nei motori di ricerca AI e LLM come Gemini.

Devi assicurarti che Big G “veda” il tuo brand nel modo giusto, che gli snippet dei tuoi contenuti siano accurati e persuasivi, e che la sintesi che Google genera del tuo sito web rifletta i tuoi punti di forza.

Per far ciò devi avere una strategia SEO aggiornata, degna di questo nome, all’altezza delle sfide contemporanee, non esistono alternative magiche o scorciatoie.

In questo nuovo scenario, in cui le intelligenze artificiali la fanno da padrone, serve una conoscenza approfondita di come funzionano le IA, di come interpretano i contenuti web, e di come ottimizzare i siti web per essere “compresi” e “raccomandati” da loro.

Non è più sufficiente ottimizzare le parole chiave e i meta-tag. Ora devi ottimizzare la percezione IA del tuo brand.

Quindi, cosa fare? La risposta è semplice: rivolgiti a esperti SEO.

Professionisti che sappiano interpretare i segnali del cambiamento, che conoscano le nuove dinamiche del web AI-driven, e che possano aiutarti a posizionare il tuo brand non solo nelle SERP tradizionali, ma anche nel “cervello” di Gemini e delle altre AI (Overviews, ChatGPT, Perplexity e non solo).

Se ci tieni alla tua visibilità, non puoi più stare con le mani in mano. Contatta la mia agenzia oggi stesso.


Gemini lancia Canvas e Audio Overview: Domande & Risposte

Cos’è Gemini Canvas e come può essere utile?

Gemini Canvas è un ambiente di lavoro digitale sviluppato da Google che permette agli utenti di scrivere, modificare codice e organizzare idee. Questo strumento consente la programmazione assistita dall’intelligenza artificiale, migliorando la produttività e facilitando il lavoro con i contenuti digitali.

Come funziona Audio Overview di Gemini?

Audio Overview è una nuova funzionalità di Gemini che trasforma il testo scritto in un’analisi vocale, simulando una discussione in stile podcast tra due voci IA. Questo aiuta gli utenti a comprendere rapidamente i contenuti e rende le informazioni più accessibili per chi preferisce l’ascolto alla lettura.

Perché il passaggio da Google Assistant a Gemini è importante?

Google sta sostituendo Assistant con Gemini per offrire un’esperienza IA più avanzata, capace di comprendere meglio le richieste degli utenti e di fornire risposte più precise. Questo cambiamento avrà un impatto sul modo in cui le aziende ottimizzano i loro contenuti online, rendendo fondamentale una strategia SEO mirata anche per i motori di ricerca IA.

Roberto Serra

Mi chiamo Roberto Serra e sono un digital marketer con una forte passione per la SEO: Mi occupo di posizionamento sui motori di ricerca, strategia digitale e creazione di contenuti.

3 commenti su “Google potenzia Gemini con nuove funzionalità: Canvas e Audio Overview”

  1. Chiara De Luca

    Cavolo, Gemini sembra un supereroe dell’IA! Non vedo l’ora di provarlo, speriamo funzioni bene con i miei progetti!

  2. Serena Parisi

    Ma dai, Gemini che rimuove watermark? E io che pensavo di aver visto tutto! Sarà un bel casino per i copyright!

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