Microsoft sta per lanciare Copilot Search: ecco cosa può significare per te

Fabrice Canel di Microsoft Bing è chiaro: più che comparire per primi, oggi conta essere compresi e rilevanti per le IA. ll focus dev’essere sulle conversioni, non sui click

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📌 TAKE AWAYS

  • Il posizionamento tradizionale sui motori di ricerca lascia spazio a risposte generate direttamente dall’intelligenza artificiale. Per emergere, il tuo brand deve essere chiaramente compreso dagli strumenti IA, utilizzando i dati strutturati per comunicare in maniera efficace il valore dei contenuti.
  • L’obiettivo non è più solo generare traffico generico: oggi contano i click di valore. Fabrice Canel, Product Manager di Bing, suggerisce di focalizzarsi sulla conversione, ovvero trasformare le visite in contatti utili e vendite.
  • Copilot è molto più di un semplice motore di ricerca: è un assistente IA completo, integrato nei prodotti Microsoft più diffusi come Windows, Edge, e Office. Offre accesso gratuito a strumenti avanzati basati su GPT-4o, con potenzialità specifiche anche per le aziende.
Microsoft lancia Copilot Search, la nuova IA che rivoluziona Bing.
Per restare visibili e competitivi, oggi è fondamentale affidarsi a consulenti SEO esperti che ottimizzino i siti web per la ricerca IA.

Oggi, i tuoi potenziali clienti non si limitano a “digitare” parole chiave su Google. No, ricercano informazioni in un modo nuovo: chiedono consiglio all’IA.

Interrogano la “ricerca profonda” di ChatGPT, Perplexity Deep Research, Gemini, Grok 3, Copilot e non solo… Vogliono risposte intelligenti, sintesi immediate, soluzioni su misura.

Se il tuo brand non è “programmato” per comparire in quelle risposte, se la tua offerta non viene “compresa” da quei cervelli artificiali, allora sei fuori dai giochi.

Non è più questione di “farsi trovare per caso”, ma di essere scelti attivamente dall’IA come risposta autorevole e pertinente. E questo è possibile solo con una strategia SEO aggiornata, non con soluzioni di ripiego, o peggio, improvvisate.

Oltre che su Google e i motori di ricerca tradizionali, devi essere visibile sugli LLM e sui motori di ricerca IA (AI Overviews, presto anche in Italia, Deep Research di GPT, o AI Mode di Google, per esempio).

Per queste ragioni, la notizia che Microsoft sta per lanciare Copilot Search, ti riguarda da molto vicino! Ignorare questa rivoluzione significa auto-escluderti dal mercato e lasciare campo libero ai tuoi competitor, i quali, fidati, si stanno già muovendo.

È tempo di svegliarsi, di capire che la SEO di ieri non basta più. Devi rivolgerti a consulenti SEO che ottimizzino il tuo sito per l’IA, ora. Perché la domanda non è se l’IA cambierà il tuo business, ma come e quanto velocemente ti farai trovare pronto.

Perciò credo proprio che tu debba sapere cosa bolle in pentola in casa Microsoft Copilot…

Copilot Search: Bing cambia pelle (e non solo)

Hai presente Bing, il motore di ricerca di Microsoft?

Sì, quello che magari usi distrattamente quando per sbaglio apri Edge invece di Chrome.

Bene, dimentica l’immagine un po’ polverosa e marginale che ne hai. Perché Bing sta per trasformarsi in qualcosa di completamente nuovo, grazie all’intelligenza artificiale Copilot.

In questi giorni, Microsoft sta testando una versione inedita di Bing, battezzata Copilot Search.

Dimentica le classiche pagine blu piene di link. Qui, l’IA di Copilot prende il comando e ti offre risposte sintetizzate, elaborate a partire da una miriade di fonti online.

Un po’ come le AI Overviews di Google, dirai tu. Giusto, ma con una differenza sostanziale: quando clicchi sui link in Copilot Search, non atterri direttamente sulla pagina web. No, ti si apre un carosello, una sorta di galleria di siti web correlati, da sfogliare con calma.

Perché Microsoft sta facendo tutto questo?

La risposta è semplice: la corsa all’oro dell’intelligenza artificiale è appena iniziata.

Google con Gemini, Microsoft con Copilot, ChatGPT, Perplexity e decine di startup emergenti si stanno sfidando a colpi di algoritmi per conquistare il futuro della ricerca online.

Ognuno cerca la formula magica, la soluzione che renderà la ricerca più intelligente, più rapida, più utile per l’utente. E Copilot Search è la risposta di Microsoft a questa sfida epocale.

E qui entri in gioco tu. Perché questo cambiamento non è solo una questione tecnologica, ma ha un impatto diretto sul tuo business online.

Fabrice Canel, Product Manager di Microsoft Bing, è stato chiarissimo: dimentica le vecchie metriche SEO basate sul traffico e sul posizionamento.

I SEO dovrebbero concentrarsi sulla conversione, non sul ranking.

Fabrice Canel

Ma cosa significa in concreto?

Significa che non conta più solo arrivare primi nei risultati di ricerca.

Conta, soprattutto, la qualità di quei click, il valore di quelle visite.

Quanti di quei click si trasformano in clienti, in vendite, in contatti utili per la tua attività?

In altre parole, non inseguire il traffico fine a sé stesso, ma punta dritto alla conversione.

L’IA alza l’asticella: click di valore, non click inutili

E perché questa svolta?

Sempre Canel di Microsoft ha dichiarato:

Con l’avanzare della tecnologia IA, il valore dei click provenienti da soluzioni di ricerca o di chat alimentate dall’IA sta aumentando e si prevede che aumenterà ulteriormente.

Fabrice Canel

Tradotto in parole semplici: l’intelligenza artificiale sta diventando sempre più brava a capire cosa cerca davvero l’utente, quali sono le sue intenzioni, i suoi bisogni.

E di conseguenza, i click generati da queste nuove forme di ricerca, come Copilot Search, sono click molto più “intelligenti”, più mirati, più propensi a convertirsi in azioni concrete.

Praticamente il contrario di quanto emerso dalla ricerca di Adobe, secondo cui le conversioni, con i motori di ricerca IA, a febbraio 2025 hanno registrato un calo del 9% rispetto alla ricerca tradizionale.

Insomma, altro che futuro a zero-click, stando alle parole di Canel!

A questo punto la domanda sorge spontanea: se il futuro è così roseo, come fare per farsi trovare (e preferire) dalle IA?

Beh, secondo Fabrice Canel, per comparire su Copilot (e tutte le IA, aggiungo io) non c’è alternativa:

occorre investire nel markup dei dati strutturati. Questi “tag” invisibili, inseriti nel codice del tuo sito web, infatti, aiutano gli strumenti IA a interpretare i tuoi contenuti in modo preciso e affidabile.

Pensa allo schema come a un traduttore che permette all’IA di Bing (e non solo) di “capire” di cosa parla la tua pagina, quali informazioni offre, qual è il suo valore per l’utente.

Utilizzando lo schema markup, si facilita il compito a Copilot e agli altri motori di ricerca IA, aumentando le tue chance di essere “compreso” e, di conseguenza, di essere mostrato agli utenti giusti, al momento giusto.

Copilot, molto più di un motore di ricerca: un assistente IA a 360 gradi

Forse ti stai chiedendo: ma cos’è esattamente questo Copilot? È solo un motore di ricerca potenziato?

La risposta è no, Copilot è molto di più.

Nato inizialmente come Bing Chat, Copilot è un vero e proprio assistente IA che si integra con i prodotti Microsoft che usi ogni giorno (più o meno…): Windows 10 e 11, la barra laterale di Edge, le app di Office (Word, Excel, PowerPoint, Outlook), e persino GitHub per i programmatori.

Nuovi PC hanno persino un tasto dedicato sulla tastiera per lanciare Copilot! Esistono anche app standalone per Android e iOS e un’integrazione con Telegram.

Copilot è alimentato da versioni avanzate dei modelli linguistici di OpenAI (sì, gli stessi di ChatGPT, con cui Microsoft ha una stretta collaborazione, nonostante gli ultimi dissapori).

Può fare un sacco di cose: scrivere testi creativi, tradurre lingue, riassumere documenti, generare immagini (grazie all’integrazione con DALL-E 3) e persino comporre musica (con Suno). E, ovviamente, può navigare sul web (usando Bing come motore di ricerca) per fornirti informazioni aggiornate e pertinenti.

Piccolo fatto curioso:

forse avrai notato che l’ultimo aggiornamento di Windows 11 di marzo 2025 sta causando un problema piuttosto bizzarro: in alcuni casi disinstalla completamente Copilot, l’assistente IA di Microsoft.

Sembra che, dopo l’installazione dell’update, Copilot sparisca nel nulla, per alcuni utenti completamente, per altri “solo” la scorciatoia dalla barra degli strumenti.

Microsoft ha riconosciuto il bug nelle note dell’aggiornamento, ma non ha ancora spiegato il perché.

Agli utenti non rimane che reinstallare Copilot dal Microsoft Store.

Probabilmente ora ti starai chiedendo: perché dovrei interessarmi a Copilot?

Che differenza c’è per esempio con ChatGPT?

Te lo spiego subito.

Demand Sage 28 gennaio 2025 confronto AI

ChatGPT contro Copilot: chi vince la sfida dell’IA?

Di fronte a sigle come ChatGPT e Copilot, è facile sentirsi spaesati, come emerge bene da quest’articolo di TechCrunch.

Eppure, capire le differenze tra questi due chatbot è fondamentale per orientarsi (a questo proposito questo approfondimento di DemandSage potrebbe fare al caso tuo).

Partiamo dalle basi: entrambi sono “figli” di OpenAI e sfruttano la potenza dei modelli linguistici GPT, ma è un po’ come paragonare due fratelli con caratteri distinti.

ChatGPT, nato per “chattare”, eccelle nella conversazione, offrendo risposte lunghe, elaborate, a volte persino sorprendentemente “umane” (virgolette d’obbligo, siamo sempre pur sempre parlando di IA!).

È un po’ l’artista della situazione, bravo a scrivere testi creativi, poesie o a spiegare concetti complessi con un linguaggio semplice e diretto (allucinazioni, permettendo).

Copilot, invece, è il “secchione” della classe, quello che va dritto al punto, preciso e affidabile.

Erede di Bing Chat, ha un asso nella manica: è collegato in tempo reale a internet tramite Bing, il motore di ricerca di Microsoft. (A questo proposito potrebbe tornarti utile il mio articolo su come ottimizzare per Bing).

Questo significa che Copilot può fornirti informazioni fresche e aggiornate su qualsiasi argomento, verificando le fonti e citandole in modo trasparente.

In più, Copilot contiene Bing Image Creator, un tool integrato per generare immagini IA gratis, mentre ChatGPT offre DALL-E 3 solo a pagamento (e con limitazioni nella versione free).

E per il modello linguistico più potente, il GPT-4o?

Anche qui le strategie divergono: ChatGPT lo “riserva” agli abbonati Plus, mentre Copilot sembra offrirlo più generosamente anche nella versione gratuita.

Vediamo meglio in che modo…

Copilot per tutti (o quasi): l’IA di Microsoft diventa “democratica”

Microsoft ha deciso di fare un passo ulteriore per rendere l’IA di Copilot ancora più accessibile al mondo del business.

Ha appena rilanciato Copilot per le aziende sotto il nome di Microsoft 365 Copilot Chat.

La mossa è astuta: offrire una chat IA gratuita pensata apposta per il lavoro, un modo per convincere sempre più imprese a familiarizzare con l’intelligenza artificiale e, magari, a fare il grande passo verso la versione completa a pagamento, Microsoft 365 Copilot (quella da 30 dollari al mese per utente, per intenderci…).

Pensa un po’: una chat IA gratuita e “sicura”, come la definisce Microsoft, basata sulla potenza di GPT-4o, capace di analizzare file, riassumere documenti Word e persino elaborare dati Excel. Un concorrente diretto di ChatGPT e Gemini, ma con un occhio di riguardo al mondo professionale.

E non è tutto: Microsoft ha integrato in Copilot Chat anche gli agenti IA, quei “colleghi virtuali” capaci di automatizzare compiti e monitorare attività. Certo, l’uso degli agenti è a consumo, con una tariffa “pay-as-you-go” tramite Copilot Studio (la piattaforma per creare e gestire agenti IA personalizzati).

Insomma, anche Microsoft si iscrive alla corsa degli agenti IA!

La nuova Eldorado dell’Intelligenza Artificiale

Insomma, come hai visto, il mondo della ricerca online sta cambiando rapidamente.

E tu hai due scelte: restare a guardare, aggrappato a vecchie logiche giurassiche, oppure salire a bordo e sfruttare le nuove opportunità che si aprono.

La sfida è chiara: non basta più essere “primi su Google”.

Bisogna essere visibili, pertinenti e convertire. Il futuro è della Deep Research e nei dati in tempo reale: questo è sicuro!

E per approfittare di tutto ciò, hai bisogno di un alleato fidato: un esperto SEO che sappia guidarti, che conosca i segreti di Copilot Search per esempio, e degli altri motori di ricerca IA.

Non farti spaventare da questi cambiamenti. Piuttosto, vedi questa trasformazione come un’opportunità unica per dare una spinta propulsiva al tuo business online. L’intelligenza artificiale non è un nemico, ma uno strumento potentissimo che, se usato con competenza, può portare il tuo brand a nuove vette di visibilità e successo.

Se vuoi sapere come fare, contatta qui la mia agenzia.


Microsoft sta per lanciare Copilot Search: Domande & Risposte

Cos’è esattamente Microsoft Copilot Search?

Copilot Search è la nuova versione del motore di ricerca Bing, potenziata con intelligenza artificiale. Fornisce risposte immediate e sintetizzate, elaborate analizzando molteplici fonti online, sostituendo i classici risultati costituiti da elenchi di link con un sistema più interattivo e approfondito.

Come posso ottimizzare il mio sito web per essere visibile su Copilot e altre IA?

Per essere visibile su Copilot e altri motori di ricerca basati sull’intelligenza artificiale, è fondamentale utilizzare il markup dei dati strutturati. Questi “tag” inseriti nel codice aiutano gli strumenti IA a interpretare chiaramente i contenuti del tuo sito, migliorandone la visibilità e la rilevanza nelle risposte generate dall’IA.

Qual è la differenza principale tra ChatGPT e Copilot?

ChatGPT è specializzato nelle conversazioni, fornendo risposte dettagliate e creative. Copilot, invece, è un assistente più completo e pratico, connesso in tempo reale a internet tramite Bing. Copilot fornisce informazioni aggiornate, precise e affidabili, integrandosi anche con vari strumenti Microsoft come Windows e Office.

Roberto Serra

Mi chiamo Roberto Serra e sono un digital marketer con una forte passione per la SEO: Mi occupo di posizionamento sui motori di ricerca, strategia digitale e creazione di contenuti.

7 commenti su “Microsoft sta per lanciare Copilot Search: ecco cosa può significare per te”

  1. Simone Fabbri

    Ehi, non vedo l’ora di provarlo! Speriamo che Copilot non faccia come Edge e si “dimentichi” di me! 😂

  2. Wow, sto già immaginando come Copilot Search potrebbe cambiare il mio modo di cercare informazioni! È un po’ come avere un assistente personale. Hai già provato a usarlo? Spero funzioni meglio di Bing! 😂

  3. Roberto Colombo

    Sembra interessante! Speriamo che Copilot non diventi un altro flop come i tentativi precedenti di Bing. Hai già testato qualcosa?

  4. Stefano Benedetti

    Dai, finalmente Bing si dà una svegliata! 😂 Copilot sembra promettente, ma spero non sia l’ennesimo tentativo fallito. Hai già idea di come ottimizzare il sito per questa nuova IA? Mi sa che ci vorrà un bel lavoro!

  5. Serena Parisi

    Finalmente Bing si rinnova! Non vedo l’ora di vedere come Copilot cambierà le mie ricerche. Spero solo che non si perda in un mare di informazioni come fa spesso Edge! Hai già provato la versione beta?

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