Le panoramiche IA stanno dominando la SERP, ma secondo alcuni studi abbassano il CTR delle ricerche tradizionali e potrebbero penalizzare i siti web
📌 TAKE AWAYS
- Con l’arrivo delle AI Overviews anche in Italia, Google sta rispondendo direttamente alle ricerche degli utenti senza rimandarli ai siti web. Questo nuovo formato, che appare in cima alla SERP, potrebbe ridurre il CTR organico e a pagamento.
- Non si tratta solo di fornire risposte: Google sta sfruttando le AI Overviews per promuovere sé stesso. Lo dimostrano i numeri: il 12% delle pagine presenti nelle AI Overviews appartiene al Google Store, mentre Amazon, Apple e Samsung sono tutte sotto il 4%. Google Flights viene suggerito per la ricerca di voli, e persino prodotti come il Pixel Watch appaiono tra i risultati “informazionali”.
- Non tutto è perduto: se un sito viene citato all’interno delle AI Overviews, può vedere aumentare il proprio CTR organico fino all’1,02%, e quello a pagamento all’11%. La chiave, quindi, è farsi riconoscere come fonte autorevole. In quest’ottica, diventa essenziale adottare una strategia SEO mirata e aggiornata, che miri non solo al traffico, ma alla visibilità qualificata e alla costruzione del brand.
Google ha lanciato AI Overview anche in Italia, inserendo risposte generate da IA in cima alla SERP.
Questo rischia di ridurre il traffico ai siti web.
Solo chi adotterà una strategia SEO, potrà essere citato nelle panoramiche di Google e ottenere visibilità.
Ora è ufficiale: come ti avevo preannunciato, il 25 marzo 2025 Google AI Overview è arrivato anche in Italia.
Te ne sarai già accorto, presumo.
Ma cosa sono esattamente queste AI Overviews?
Urge un rapido recap:
hai presente la classica pagina dei risultati di ricerca di Google?
Ora, visualizza una bella, grossa, risposta generata dall’intelligenza artificiale che troneggia in cima alla pagina, prima di tutti i risultati organici (e spesso anche prima degli annunci a pagamento!).
Ecco, quella è l’AI Overview. Invece di rimandarti direttamente a un sito web, Google, grazie alla sua IA, ti fornisce una risposta direttamente nella SERP, attingendo a diverse fonti online.
Comodo, no?
Forse per l’utente distratto che cerca una risposta rapida. Molto meno per te, che vivi di traffico organico e di click. Ma attenzione: non cedere a catastrofismi, se il tuo sito è ottimizzato come si deve, vedrai che anche questa novità potrebbe essere un’opportunità per il tuo business.
Se non ti affidi a un consulente SEO però rischi che Google diventi un tuo concorrente diretto.
Sì, hai capito bene. Non solo devi competere con milioni di altri siti web per scalare le classifiche, ma ora devi vedertela anche con Google stesso, che in molti casi si piazza in cima ai risultati con le sue panoramiche, rispondendo direttamente alle domande dei tuoi potenziali clienti, spesso senza citarti, e “rubandoti” click e traffico.
In quest’articolo vedremo cosa dicono gli studi più recenti sull’intera faccenda e cosa puoi fare per proteggere il tuo sito e prosperare in un futuro targato Overview.
Sì, perché grazie alla SEO in realtà è possibile far di necessità virtù.
Ma iniziamo con le note stonate…
Le panoramiche IA di Google evidenziano un bel conflitto di interessi
Lily Ray, autorevole esperta SEO, ha notato un fenomeno inquietante:
Google ha iniziato a promuovere i suoi stessi prodotti e servizi direttamente nelle AI Overviews, anche per ricerche competitive e delicate, quelle che gli esperti SEO chiamano “Your Money or Your Life” (YMYL), ovvero quelle ricerche che riguardano la salute, il benessere finanziario e la sicurezza delle persone.
In pratica, per keyword come “esercizi per dimagrire velocemente” o “come perdere peso in fretta”, Big G non esita a piazzare in bella vista pubblicità redazionali che promuovono il suo Pixel Watch, spacciandolo come la soluzione ideale.
E questo, diciamocelo chiaramente, è un conflitto di interessi enorme. Google, il motore di ricerca che dovrebbe garantire risultati imparziali e autorevoli, si trasforma in venditore e si auto-promuove, sfruttando la sua posizione dominante.
I numeri, come spesso accade, sono impietosi e confermano il trend.
Un’analisi condotta da Ahrefs Site Explorer ha rivelato che il 12% delle pagine del Google Store compare nelle AI Overviews.
Un dato impressionante, se confrontato con i competitor diretti: Samsung si ferma al 3.5%, Apple al 2%, Amazon addirittura allo 0.4%. Google Store occupa più del doppio dello spazio delle AI Overviews rispetto ai suoi principali concorrenti messi insieme.
Se questo è un problema per i colossi dell’e-commerce, immagina per il tuo sito web!
Non solo prodotti tech, però.
Carl Hendy, fondatore di Audits.com, ha notato che Google sta indirizzando le ricerche di voli verso Google Flights.
Insomma, sembra proprio che Google stia sfruttando le AI Overviews per favorire i suoi servizi e prodotti, a scapito di tutti gli altri.
Per capire quanto Google sia diventato “autoreferenziale”, basta guardare i dati sulla crescita del traffico organico delle proprietà di Google negli ultimi due anni, sempre analizzati con Ahrefs Site Explorer.
Su 57 proprietà di Google, 50 hanno visto una crescita positiva, con una media del 168% e una mediana del 94%. Tra queste, spicca google.com/travel/flights con un aumento del traffico organico del 2006%.
Coincidenze?
Difficile crederlo.
Qual è la vera ragione dietro le AI Overviews?
Ma perché Google sta facendo tutto questo?
Ci sono due risposte, una più articolata, l’altra più banale e intuitiva.
La prima: la ricerca ai tempi delle IA si sta evolvendo, ora è più conversazionale e immediata, gli utenti vogliono ottenere subito tutte le informazioni che cercano senza perdite di tempo.
Diciamo che a Mountain View son bravi a cogliere lo spirito del tempo…
La seconda risposta invece è molto più scontata: Big G sta puntando forte sulle panoramiche IA per calcolo economico. E non sembra aver sbagliato.
Pensa che nel quarto trimestre del 2024, le sue entrate pubblicitarie hanno raggiunto i 54 miliardi di dollari, con un aumento del 12,5% rispetto all’anno precedente.
E gran parte di questa crescita è dovuta proprio alle AI Overviews.
Google non solo mostra annunci sopra e sotto le panoramiche AI, ma li integra nativamente al loro interno.
Secondo l’analista Doug Anmuth di JP Morgan, le AI Overviews generano entrate pubblicitarie circa allo stesso tasso delle ricerche tradizionali.
Inoltre, la “modalità AI” di Google, una vera e propria interfaccia di chat con l’intelligenza artificiale, potrebbe addirittura aumentare gli spazi pubblicitari a pagamento.
Insomma, le AI Overviews aumentano il coinvolgimento degli utenti, aprono nuove opportunità pubblicitarie e fanno guadagnare un sacco di soldi a Google.
E tu?
Tu, imprenditore, professionista, webmaster, cosa ci guadagni?
Se non aggiorni la tua strategia SEO, mi spiace dirtelo, ma sempre meno.
Perché diversi studi dimostrano che le AI Overviews stanno erodendo in modo drammatico il traffico organico dei siti web. Non si tratta di piccole fluttuazioni, ma di veri e propri tsunami che rischiano di travolgere il tuo business online se non ti prepari adeguatamente.
Uno studio di Seer Interactive, agenzia di marketing digitale con sede a Filadelfia, analizzando circa 10.000 keyword a intento informativo, ha rilevato un calo impressionante del CTR (Click-Through Rate) quando compare un’AI Overview nelle SERP.
Parliamo di una diminuzione del CTR organico dal 2.94% allo 0.84%, e del CTR a pagamento dal 21.27% al 9.87%. In pratica, i click si dimezzano, e in alcuni casi addirittura si riducono di oltre due terzi!
Un’altra ricerca di Bain & Company, società di consulenza strategica di Boston, stima che le AI Overviews e le “zero-click searches” (ricerche che si concludono direttamente nella SERP, senza cliccare su altri siti) stiano già causando una riduzione del traffico web organico stimata tra il 15% e il 25%.
E non è finita. La ricerca di Bain rivela che circa l’80% dei consumatori si affida alle “zero-click results” almeno nel 40% delle proprie ricerche. Una percentuale enorme, che evidenzia quanto rapidamente stia cambiando il panorama della ricerca online.
SparkToro ha rilevato che le zero-click searches rappresentano già quasi il 60% delle ricerche su Google. Sai cosa significa questo?
Che più della metà delle volte in cui un utente cerca qualcosa su Google, non clicca su nessun sito web!
E indovina chi si avvantaggia di questa tendenza? Esatto, Google stesso, con le sue AI Overviews che trattengono l’utente all’interno del proprio ecosistema, a discapito dei siti web come il tuo, soprattutto se non è ottimizzato come si deve.
Tuttavia, non temere, c’è una luce in fondo al tunnel.
Un ulteriore studio di Seer Interactive ha anche evidenziato un’eccezione interessante:
se il tuo sito web viene citato direttamente all’interno di un’AI Overview, il CTR organico aumenta, passando dallo 0.74% all’1.02%, e quello a pagamento sale dal 7.89% all’11%.
Ciò significa che essere menzionati nelle AI Overviews può portare benefici in termini di visibilità e traffico, ma per far sì che succeda è indispensabile rivolgersi a un’agenzia SEO che sappia il fatto suo.
Dimentica il traffico “da vetrina”, punta dritto al cuore (e alla conversione)
Oggi che AI Overview è realtà anche da noi in Italia è tempo di abbandonare il traffico “vanity” e puntare alla sostanza.
Sì, perché, come sai bene, i click fini a sé stessi, senza conversioni servono solo a gonfiare l’ego.
Mi spiego: le AI Overviews di Google sono informazionali al 99,2%, e attingono principalmente da articoli “top of funnel”, come risulta dai dati di Ahrefs.
Le query navigazionali (quelle che cercano direttamente un brand o un sito specifico) e le query brandizzate (quelle che includono il nome del tuo brand) sono molto meno penalizzate dal calo del CTR causato dalle AI Overviews, rispetto ai contenuti informazionali generici.
Per questo motivo assicurati che i tuoi contenuti rispondano alle domande dei tuoi utenti, che costruiscano autorevolezza attorno ai temi chiave del tuo brand e che ti garantiscano visibilità nelle AI Overviews.
All’epoca delle panoramiche di Google, farsi menzionare come fonte affidabile diventa un indicatore chiave di successo, anche più del semplice conteggio dei click.
Non significa che i click non contino più, ma il valore strategico di una menzione, specialmente in termini di costruzione del brand e autorevolezza a lungo termine, assume un’importanza vitale.
È un nuovo modo per essere visibili e riconosciuti come esperti, proprio nel momento in cui l’utente cerca risposte.
Le panoramiche IA di Google ormai sono realtà anche in Italia, perciò è vitale che il tuo sito sia ottimizzato anche per loro. Per farlo non puoi improvvisarti o affidarti a tattiche dell’ultimo minuto, ma devi rivolgerti a consulenti SEO che ti indichino la strada.
Hai bisogno di una strategia SEO completamente ripensata, focalizzata sul futuro, che ti permetta di essere visibile anche nei motori di ricerca IA, di intercettare i nuovi utenti, di costruire un brand forte e indipendente.
Non è tempo di nostalgia, ma di azione. Lascia pure che i tuoi competitor rimpiangano i bei tempi passati, ma tu attrezzati per il futuro: con la SEO giusta, puoi essere sempre più protagonista.
Contatta la mia agenzia per scoprire come trasformare questa sfida in un’opportunità.
AI Overview è arrivato in Italia – cosa dobbiamo aspettarci?: Domande & Risposte
Che cos’è AI Overview e come funziona?
AI Overview è una risposta generata da Google con l’intelligenza artificiale, che appare in cima alla pagina dei risultati di ricerca. Invece di indirizzare l’utente verso un sito esterno, Google fornisce direttamente nella SERP un riassunto informativo, attingendo a fonti online.
Le AI Overviews possono ridurre il traffico verso i siti web?
Sì. Studi recenti hanno mostrato un calo drastico del CTR sia organico che a pagamento quando è presente un’AI Overview. In alcuni casi, il traffico organico può scendere fino al 70% rispetto alla media.
È possibile trarre vantaggio dalle AI Overviews?
Sì, se un sito viene menzionato direttamente all’interno di un’AI Overview, può registrare un aumento del CTR organico e pubblicitario. Essere riconosciuti come fonte affidabile è oggi un vantaggio competitivo cruciale per brand e professionisti.
“Ma che casino!”
“Wow, sembra un bel guaio per i piccoli siti!”
“Eh, che stress! Spero solo che il mio blog non affondi tra queste panoramiche. Qualcuno ha già provato strategie vincenti?”
“Uff, mi sa che Google sta diventando un po’ troppo egocentrico! Speriamo che i siti piccoli trovino un modo per resistere!”
“Ma dai, sta diventando una giungla! Magari dovremmo tutti fare un corso di SEO per sopravvivere a queste novità!”
Eh, ma che situazione! Io ho un piccolo blog e già immagino il panico. Voi avete qualche idea su come adattarsi? Magari puntare su contenuti più specifici? Dico, non si può sempre vivere nel terrore di Google!
“Ma che rogna, spero di non affondare con il mio sito!”
“Mah, vedremo come ci si adatta! 😅”
Anche io ho il mio sito e sono preoccupato! Magari dovremmo tutti fare un bel brainstorming su come adattarci! 🤔
Ma dai, che situazione! Io ho un blog di cucina e già mi immagino a lottare per i click. Magari dovrei iniziare a fare video ricette? Qualcuno ha provato a diversificare il contenuto? Potrebbe essere una mossa vincente!
“Anche il mio sito è in crisi, aiuto!”